Coreografia o Improvvisazione nella bellydance?

Coreografia o Improvvisazione nella bellydance?

L’improvvisazione è il metodo comunicativo della danza del ventre più libero, in particolar modo quando siamo a conoscenza di una buona tecnica, quando si ottengono tecniche di passi ed una consapevolezza dello spazio ottimale.

Conoscere lo spazio intercede in una esecuzione dinamica coreografica che si spinge ben oltre, perché in questo modo arriverà la scaltrezza all’interno del cambio del tempo, dei cambi di livelli corporei ed altro ancora…

Lo stile di improvvisazione è tanto importante così come quello coreografico, è importante inoltre sapere che è molto importante riuscendo anche a creare una danza in solitaria, non possiamo e non dobbiamo entrare nel loop mentale pensando che la nostra danza del ventre debba rientrare in una sorta di base musicale conosciuta ove tutto è già predisposto e conosciuto.

Una vera danzatrice del ventre deve assolutamente essere preparata alla grande opportunità di danzare musica live, in questo caso, quando si ha a che fare direttamente con dei musicisti professionisti che suonano per voi, tutto il lavoro fisico cambia.

Danzare musica dal vivo cercando di stare dietro a melodia ed effetti non è affatto semplice.

In questi casi particolari, quando ci troviamo completamente “messi a nudo”come ballerini, dinanzi alla grande responsabilità dell’improvvisare, bisogna anzitutto mettere a fuoco che il fattore coreografico, utilizzato in frangenti analoghi a quello descritto, risulterà assai inadeguato.

Questo proprio per il motivo che i musicisti improvvisano molto, differentemente dalla classica musica registrata su pc portatili o compact discs.

E’ inoltre corretto rammentare che la danza del ventre orientale rappresenta un ballo folklorico che però, al contrario di quello che si può credere, nasce direttamente dall’improvvisazione…

La danza del ventre è un’arte d’improvvisazione

La bellydance è considerata ancora oggi dai suoi artisti più rinomati, come appunto un’arte d’improvvisazione, ossia costruita in un preciso istante, sfruttando tutto il potenziale artistico che si è ottenuto nel tempo, direttamente e tutto in quel momento, appoggiandosi su ciò che si presenta in quel momento anche nell’ambiente circostante.

Cercare di memorizzare pezzi di coreografie per poi riprodurli mentre si deve improvvisare, diventa col tempo qualcosa di auto logorante anche sotto l’aspetto artistico, questo perché non si sarà col tempo più abituati a riprodurre, senza memoria, qualcosa di nuovo.

La mente sarà abituata troppo ad ottenere un percorso sicuro e facile da utilizzare ogni volta che ci chiederanno di ballare, tanto da calcificarsi esclusivamente solo su quei determinati movimenti, senza mai cercarne di nuovi, dimenticandone di vecchi e non riuscendo, in questo modo, a scalare il nostro livello artistico come danzatrici del ventre orientali.

Imparare a danzare in maniera libera e corretta, nel migliore dei modi, fa parte del talento di ognuna di noi, non esistono scorciatoie e nulla deve permetterci di credere, che il raggiungimento degli obiettivi artistici può essere ingannato o sottoposto a strategie di ottimizzazione tempistica, come ad esempio sperare di utilizzare tecniche “segrete” che ci regaleranno l’obiettivo in meno tempo.

Amore per la danza del ventre, dedizione, sudore e applicazione daranno i risultati sperati, imparare la tecnica coreografica è molto importante ma è assai e forse ancor più importante, saper improvvisare attraverso la nostra bellissima danza personalizzata!