Il Ballet des Polonais tra i primi balletti di corte del 1500

Il Ballet des Polonais tra i primi balletti di corte del 1500

Nella seconda metà del 1500, precisamente nel 1573, venne messo in scena per la prima volta nella storia, il primo spettacolo di balletto classico di Corte, ad essere riconosciuto come realmente come tale: il balletto dei polacchi, o meglio conosciuto come “Ballet des Polonais”.

Questa rappresentazione era ancor più caratterizzata dal fatto che venne prodotta, in occasione della visita diretta degli ambasciatori polacchi, fu infatti un vero e proprio omaggio in onore a queste figure politiche molto importanti che vennero in visita in Francia, a Parigi, per un incontro probabilmente diplomatico, legato all’evento di incoronazione del nuovo Re polacco.

Questo evento artistico venne commissionato direttamente dall’allora regina di Francia Caterina de’ Medici, per poi essere elaborato e realizzato sempre da un italiano, che poi ebbe cambiato nome presso la Corte francese.

La rappresentazione racchiudeva nella parte più di impatto ed importante, una sezione che attraverso 16 danzatrici, rappresentava le province francesi, queste danzatrici venne poi detto che eseguirono il loro compito in maniera davvero perfetta e molto professionale.

La Regina volle perciò premiare l’inventore, il medesimo ideatore di questo evento, l’italiano Baldassarino Da Belgioioso diede infatti vita ad altri progetti, molto complessi e della stessa caratura, come ad esempio il balletto comico della regina Luisa, prodotto quasi 9 anni dopo il primo tanto acclamato lavoro.
Quest’ultimo, utilizzato all’interno della celebrazione di un matrimonio della nobiltà dell’epoca, precisamente, in onore del matrimonio della sorella della regina citata.

Questo balletto, venne poi ricordato nei tempi per essere stato praticamente il primo ad integrare tutti gli “ingredienti” di scena, per ottenere un risultato drammatico unificato, infatti questi seguenti fattori, fino ad allora vennero il più delle volte tenuti tra loro suddivisi: danza, musica, poesia, costumi e scenografie.

Questo specifico spettacolo venne estrapolato direttamente dalla letteratura classica, la rappresentazione consisteva infatti nella maestosa riproduzione di un episodio molto importante estrapolato dall’Odissea.

L’incaricato Baldassarino (conosciuto in Francia col nome di Balthasar de Beaujoyeulx), ebbe l’onore di curare la parte coreografica ed organizzativa, scegliendo la parte del racconto nella quale Omero incontra la Maga Circe.

L’opera di balletto classico di Corte consisteva infatti nel riportare alla realtà fisica, la vicenda che vedeva la maga maligna, trasformare i viaggiatori in animali.

In tutto questo il coreografo, oltre ad utilizzare l’espressione coreografica della tecnica delle basi del ballo, che poi nel tempo divennero la vera danza classica così come oggi conosciuta, riuscì inoltre ad utilizzare l’aggiunta di ulteriori significati ed elementi descrittivi e narrativi originali, nuovi e molto importanti, in modo da spiegarne ancor meglio il significato voluto.

Nella maggior parte dei casi, per quanto riguarda questi eventi narrativi legati all’arte figurativa del balletto classico di Corte, la cosa che ancor più risultava fondamentale nei confronti della parte tecnica e coreografica, era quella inerente alla comunicazione del significato, al contrario di ciò che accade oggi a teatro, dove la tecnica e la bravura dei danzatori passa in primissimo piano, risultando il fattore più importante, ai primordi della danza classica non era così.

La parte fondamentale di un’opera era la comunicazione certa del significato intrinseco, questo soprattutto perché un tempo, i Re e la nobiltà comunicavano molto attraverso queste sfarzose opere, occorrevano infatti in un primo luogo, esclusivamente a promuovere e divulgare il prestigio di un Paese, piuttosto che la sua bravura tecnica dei suoi professionisti nell’arte della danza.